Informazioni

Settore disciplinare: Flauto
SAD: CODI/13
Campi disciplinari di competenza:
• Prassi esecutive e repertori
• Metodologia dell’insegnamento strumentale
• Trattati e metodi
• Letteratura dello strumento
• Fondamenti di storia e tecnologia dello strumento
• Tecniche di lettura estemporanea
• Improvvisazione allo strumento

Lezione: Lun. Mar.

Maurizio Simeoli

MAURIZIO SIMEOLI (1962),
compie gli studi musicali sotto l’attenta e paziente guida del M° Giuseppe Rocca (Petronà 1935, Ottavino solista del Teatro alla Scala di Milano dal 1954 al 1984), diplomandosi in Flauto – da privatista – nel 1981. Nel 1982 viene chiamato a collaborare con l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna, presso il “Teatro Regio” di Parma, come flauto solista ed ottavino. Nel 1983 inizia il rapporto artistico col “Teatro alla Scala” di Milano.
Nel 1984 è vincitore dei concorsi internazionali per il posto di Ottavino indetti dal “Teatro alla Scala” e dal “Teatro Carlo Felice” di Genova. Durante la sua attività scaligera dal 1983 al 2010, suona sotto la direzione dei più celebrati direttori d’orchestra, partecipando a tutte le tournées e riprese video-discografiche del “Teatro alla Scala” e dell “’Orchestra Filarmonica della Scala”, ricoprendo a più riprese, dal 2000 in poi, anche il ruolo di primo flauto solista.

Nel 2010 lascia il Tempio della Lirica, fatto che favorisce la sua collaborazione con altre prestigiose compagini europee: il M° Barenboim lo vuole ottavino solista alla “Staatskapelle Berlin” per la stagione 2012/’13; durante la permanenza nella capitale tedesca, ricopre lo stesso ruolo coi “Berliner Philharmoniker”.

E’ inoltre ospite della “Staatskapelle Dresden”, dell’ “Orchestra Mozart” a Bologna, del “Teatro Marinskij” di San Pietroburgo (primo flauto solista), della “Human Rights Orchestra” e dell’ “Orchestra della Svizzera italiana” (Lugano), con la quale stabilisce un costante rapporto artistico nel ruolo di ottavino e flauto solista. Dal 2015 collabora assiduamente con l’ “Orchestra Filarmonica della Calabria” in veste di primo flauto solista e ottavino.

Il M° D. Barenboim lo ingaggia nuovamente presso la Staatskapelle Berlin per le stagioni 2015 e 2018, sempre nel ruolo di “solo Piccolo”.

Dal 2017, su personale invito del M° R. Chailly (direttore musicale del “Teatro alla Scala” di Milano e del “Lucerne Festival”), diviene membro di una delle più blasonate compagini al mondo, il “Lucerne Festival Orchestra”, in qualità di “ottavino solista”.

Nel 2020 il M° D. Gatti lo invita a collaborare, in veste di primo Flauto solista, con l’Orchestra Filarmonica di Milano “LaFil”.

Nel 2023 collabora col Teatro dell’Opera di Roma come commissario esterno ai concorsi di ottavino, e nel ruolo di ottavino solista col Maestro M. W. Chung.

Dal 1983, per il “Teatro alla Scala” suona frequentemente come solista, accompagnato da “I Cameristi del Teatro alla Scala” e dall’ ”Ensemble Strumentale Scaligero”, riscuotendo unanimi entusiastici consensi.
Con l’ “Orchestra Filarmonica della Scala”, sotto la direzione del M° D. Barenboim, è flauto solista nella memorabile esecuzione del “Kammerkonzert” di A. Schoenberg (2011).

Per oltre un decennio fa parte de “I Solisti Veneti” diretti dal M° C. Scimone, sotto la cui direzione registra live, per la terza rete televisiva della RAI, il concerto in Do Maggiore per Ottavino e Orchestra d’Archi di A. Vivaldi.

Con l’ “Ensemble Strumentale Scaligero” (del quale è socio fondatore) , “I Cameristi del Teatro alla Scala”, “I Solisti Veneti” ed il “Parma Opera Ensemble” (del quale è socio fondatore), ha modo di esibirsi, in qualità di flauto e ottavino solista, presso tutte le principali sale da concerto, da Mosca a Parigi, da Tokyo a Berlino, da Detroit a Madrid, e in tutti i principali Teatri italiani.

Con queste compagini registra svariati cds.

Nel 2009 suona in Trio con D. Formisano e Ph. Moll in uno storico concerto alla “Alley Hall” di Tokyo.
Nel corso dello stesso anno, prende parte ai festeggiamenti scaligeri per il settantesimo compleanno di Sir. J. Galway.
A Epinal, in Duo con D. Formisano, accompagnati da “I Cameristi del Teatro alla Scala”, esegue il concerto per due flauti e orchestra di A. Vivaldi.

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Nel 2011, durante la cerimonia inaugurale della “Musikmesse” di Francoforte, viene nominato “Yamaha Artist”; è l’occasione per presentare al pubblico il “flautino” YPC91/92 Simeoli Model.

Con la pianista Inessa Filistovich, nel 2017 dà vita al “duOpera”.
I programmi del duo si basano sulla forma musicale del “tema e variazioni”, e prevedono l’esecuzione di brani tratti dal repertorio operistico prevalentemente italiano, oltre a componimenti originali spiccatamente belcantistici. Dal duOpera al triOpera il passo e breve: l’inserimento della mezzosoprano Natalia Gavrilan apre orizzonti belcantistici autentici, per veri e propri trionfi di pubblico e critica (tour in oriente del 2018).

Nel corso della permanenza scaligera, è docente del corso di ottavino all’ “Accademia della Filarmonica della Scala”, e successivamente all’ “Accademia del Teatro alla Scala”.
A Berlino è docente del corso di ottavino e del corso di repertorio orchestrale, per flauto e ottavino, presso la Eisler Hochschule (2012/’13).

E’ altresì docente ospite al Conservatorio Superiore di Parigi e alla Hochschule di Stoccarda.
Nel 2018 è docente titolare del corso di Ottavino presso il conservatorio di Brescia.
Nel 2020 fa parte della commissione giudicatrice del “Concorso flautistico Severino Gazzelloni”.

Dall’anno Accademico 2022 è docente di Flauto Traverso presso il Conservatorio di Musica “F. Venezze” di Rovigo.

Col supporto della rivista flautistica “FaLaUt” dà vita al “Piccolo Meeting” (2006/’07/’08).
Col suo “Yamaha Piccolo MS model”, registra i cds “The Magic Piccolo” (al flauto, ottavino e flauto contralto) e “Piccolo plays Vivaldi”.

Nel 2017 compone e incide il brano per flauto/ottavino e pianoforte “Fantasia all’Italiana – Omaggio a G. Rossini”, celebrativo dei 150 anni dalla morte del grande Maestro pesarese, e lo “Studio Burlesco”, pezzo obbligato al Concorso S. Gazzelloni svoltosi a Pescara nel 2020.
In occasione dell’anno Beethoveniano, il “Lucerna Festival Orchestra” invita Simeoli a comporre ed eseguire le “Variazioni sull’inno alla gioia”.